Momento di grande tensione con Matteo Salvini protagonista e vittima di alcuni comportamenti da condannare. Cosa è successo.
Impegnato nella “rivoluzione” interna alla Lega, Matteo Salvini è stato coinvolto, suo malgrado, in un episodio da condannare. Gli studenti del collettivo ‘Cambiare Rotta’ hanno bruciato dei manifesti con il volto del vicepremier durante una manifestazione all’università La Sapienza di Roma. Un momento di grande tensione e che ha già portato a diverse reazioni.

Salvini “in fiamme”: il gesto controverso
Alcuni manifesti con il volto del vicepremier Matteo Salvini sono stati bruciati presso l’università La Sapienza di Roma nel corso di una manifestazione degli studenti in vista di un corteo “contro guerra razzismo e sfruttamento” in programma sabato 13 giugno, lo stesso giorno in cui nella Capitale è prevista un’iniziativa sulla remigrazione.
Il motivo del gesto e la vicinanza al vicepremier
Quanto accaduto verso Salvini sembra avere una motivazione molto precisa: “Dalla Sapienza un segnale chiaro: Gli studenti universitari il 13 giugno scendono in piazza al fianco dei ragazzi di seconda generazione, degli occupanti, di lavoratori e lavoratrici e andranno verso il Ministero di Salvini volto e responsabile delle politiche razziste e securitarie che ci stanno togliendo un futuro. Mentre in città sfileranno i cortei per la remigrazione e oro vita, noi scendiamo in piazza con una parola d’ordine chiara. Respingiamoli: l’unica sicurezza per i cittadini sono salario, reddito, casa, diritti e dignita”, hanno fatto sapere gli studenti di ‘Cambiare Rotta’.
Immediata la risposta del diretto interessato: “C’è chi sceglie il confronto e chi, invece, preferisce l’insulto e arriva persino a bruciare le immagini di chi la pensa diversamente. Non mi faccio intimidire“, le parole del leader della Lega.
Messaggio di vicinanza anche da parte della Premier Meloni: “Solidarietà a Matteo Salvini per il grave episodio avvenuto oggi alla Sapienza. Bruciare il volto di chi la pensa diversamente non è protesta: è odio ideologico. Un gesto intollerante, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. Noi continueremo a portare avanti il nostro lavoro con determinazione e senza sconti, nonostante il clima di odio che qualcuno cerca di alimentare”.